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| L’idromele è il vino di miele, si produce lasciando fermentare il miele diluito in acqua. Si pensa che l’idromele sia la più antica bevanda alcolica prodotta dall’uomo e ci sono diverse ragioni a sostegno di questa tesi. Nell’antichità le popolazioni dell’Europa e dell’Africa non conoscevano lo zucchero e disponevano di relativamente poche varietà di frutta, in effetti, le diete degli egiziani, dei greci, dei romani anche nei periodi di massimo splendore, erano “povere” secondo i nostri standard. Il miele, non solo era di prima importanza come dolcificante, ma era anche una delle poche sostanze da cui si poteva ottenere una bevanda alcolica. Questo prodotto, e molto pregiato in cui non e preparato interamente dall’uomo, ma la preparazione si svolge fino a portata della fermentazione, si possono fare idromeli aromatizzati con spezie diverse, oppure senza alcun aroma in particolare, pertanto l’idromele può variare di sapore e colore dipende dal miele che si usa, il sapore di questo prodotto può variare dal secco al dolce, tutto può dipende dall’annata, e dove si produce e dalla temperatura. L’alcool etilico contenuto nell’idromele e un prodotto naturale, viene prodotto dai lieviti che si alimentano dello zucchero del miele, usandone circa il 5% per il loro metabolismo ed eliminando il resto sotto forma di biossido di carbonio (anidride carbonica) e di alcool, l’alcool e l’anidride carbonica sono prodotti di scarto dei lieviti; essi non producono alcool intenzionalmente, utilizzando lo zucchero (e le altre sostanze) per vivere e riprodursi, ma il loro utilizzo di zuccheri e incompleto e ciò viene a vantaggio dell’uomo. La maggior parte dei dizionari che lo consultano definiscono in termini molto semplici, L’idromele “vino di miele” sono state usate, in vari periodi, in Inghilterra diverse ortografie, tra le quali chiamano: “MED, MET, MEATH, MEATHE, MEDA”. Un dizionario definisce L’idromele come un liquore alcolico ottenuto da miele e acqua; il medesimo dizionario definisce “liquore” come “bevanda distillata”, invece l’idromele non e un prodotto distillato da ritenere il contrario, il termine vino diviene dallo stesso procedimento del vino da mosto. Esiste una gran varietà di nomi per indicare una bevanda a base di miele; un dottore ne presenta diversi: Mead = idromele = vino di miele (senza aggiunta di spezie); Sack mead = vino di miele dolce (solo miele, senza zucchero aggiunto); Metheglin = idromele aromatizzato; Sack Metheglin = idromele dolce (sack mead) aromatizzato; Pymeat = vino di uva dolcificato con miele; Cyser = idromele con succo di mela; Melomel = idromele con socco di frutta (diversa dalla mela); Hippocras = vino di uva dolcificato con miele e aromatizzato; Hydromel = idromele leggero (allungato con acqua); Questo prodotto appena preparato si presenta con un sapore non tanto gradevole al palato, questo e per la sua giovane età che con l’invecchiamento scompare. L’invecchiamento e un processo complesso, durante questo periodo, l’idromele si chiarifica ed avvengono alcune positive modificazioni nel colore, nel gusto, nell’aroma; il cambiamento dell’aroma è particolarmente importante. Grazie all’invecchiamento l’idromele diventa dolce e saporoso, spesso l’idromele nuovo è aspro e non ha un gusto piacevole, durante l’invecchiamento si ha un caso dell’acidità, la cosa più importante è lo sviluppo di un bouquet di piacevole fragranza. Con questo prodotto si possono preparare piacevoli spumati, senza aggiungere anidride carbonica, questo processo si può fare avvenire naturalmente. | |
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